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Aggiornato al: 21 Maggio 2019 05:06
Normative
Coldiretti - Unaproa, raggiunta intesa per l’ortofrutta italiana

Il presidente di Coldiretti Ettore Prandini (a destra) e il vicepresidente di Unaproa Felice Poli

Superare i ritardi logistici e infrastrutturali, sostenere la produzione di frutta e verdura, sperimentare forme di etichettatura innovative con la blockchain, promuovere progetti di internazionalizzazione per il prodotto Made in Italy per garantire un giusto reddito agli agricoltori italiani sono gli obiettivi della storica intesa tra Coldiretti, la maggiore organizzazione agricola europea, e Unaproa, l‘Unione Nazionale tra le Organizzazioni dei Produttori Ortofrutticoli, Agrumari e di Frutta in Guscio.

L’intesa è stata raggiunta a Macfrut, il Fruit & Veg Professional Show di Rimini, nel corso di un incontro alla presenza, tra gli altri, del presidente della Coldiretti Ettore Prandini, del vicepresidente di Unaproa Felice Poli, di Paolo De Castro, primo vice presidente Commissione Agricoltura e di Mattia Noberasco della Noberasco.

Il protocollo prevede – spiegano Coldiretti e Unaproa – iniziative per lo sviluppo di forme di aggregazione dei produttori, soprattutto in cooperative, e il potenziamento dei servizi per facilitare l’accesso delle aziende alle opportunità offerte dalla Organizzazione comune di mercato (Ocm). Un obiettivo che guarda soprattutto ai territori del Meridione per assicurare nuove opportunità occupazionali e di sviluppo a quelle zone, a partire dai giovani che sempre più spesso si rivolgono all’agricoltura per sviluppare traiettorie di futuro.

L’intesa coinvolge anche ai consumatori, con lo sviluppo dei prodotti ortofrutticoli a marchio Fai (Firmato dagli agricoltori italiani) e 5 colori del benessere per assicurare la qualità e la sostenibilità di quanto si porta in tavola, con un di riguardo per bambini e ragazzi. In tale ottica le due organizzazioni svilupperanno iniziative di promozione per favorire il consumo di frutta e verdure presso i più giovani.

Il patto Coldiretti-Unaproa vuole inoltre essere un think tank per la realizzazione di analisi e proposte per la riforma delle politiche europee di settore, ma anche per la formazione e l’assistenza alle imprese agricole. Un altro punto cardine è poi la realizzazione di progetti di internazionalizzazione per superare i ritardi logistici e aiutare il settore ad agganciare la ripresa della domanda all’estero dove sconta un ritardo organizzativo, infrastrutturale e diplomatico.

Importante, inoltre, il tema dell’accesso al credito e delle assicurazioni contro la calamità, argomento particolarmente sentito dagli agricoltori che producono frutta e verdura, sempre più esposte al rischio grandine a causa degli effetti dei cambiamenti climatici. Un impegno importante riguarderà, infine, i progetti di innovazione soprattutto in ambito di sostenibilità e tracciabilità attraverso anche sperimentazioni basate sulla tecnologia blockchain.


14 Maggio 2019
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