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Aggiornato al: 16 Ottobre 2019 17:30
Imprese
Consorzio Virgilio: nuovo piano industriale volto allo sviluppo e all’innovazione

Gruppo Virgilio ha approvato nell’assemblea annuale dei soci il bilancio consuntivo 2018, con ricavi pari a 315 milioni di euro e un Ebitda di 10,2 milioni di euro (+3,2% rispetto all’anno precedente). Segnali dunque positivi, confermati dal fatto che la cooperativa di secondo grado torna a distribuire il dividendo ai soci e si dota di un nuovo piano industriale, particolarmente attento alle richieste del mercato.

«Il Gruppo Virgilio – ha dichiarato in assemblea il presidente Paolo Carra - nel 2018 ha proseguito il percorso di ristrutturazione aziendale, con particolare riferimento alla gestione del profilo commerciale sia in Italia che all’estero, nonostante un andamento di mercato contrastante per le due principali Dop casearie».

Nel 2018, infatti, il Parmigiano Reggiano ha confermato quotazioni particolarmente positive durante tutto l’anno, mentre il Grana Padano ha vissuto una prima parte del 2018 su posizioni di mercato sostanzialmente stabili e non particolarmente entusiasmanti, per poi innescare una ripresa a partire dallo scorso agosto.

Le forme complessivamente ritirate nel 2018 di Grana Padano e Parmigiano Reggiano sono state circa 530.000; il fatturato del gruppo nel segmento delle due Dop a pasta dura è stato pari a 233 milioni di euro, dei quali circa il 40% ottenuto grazie all’export. Fra i principali Paesi di destinazione, in Europa i primi tre mercati sono stati Germania, Francia e Spagna, mentre, extra-Ue, Stati Uniti, Messico e Canada.

Il fatturato del settore creme (burro, panna, mascarpone, che costituiscono un segmento che caratterizza il Consorzio Virgilio) nel 2018 ha raggiunto quota 78 milioni di euro. La quantità di crema raccolta complessivamente è stata di 108 quintali in resa burro. L’andamento del mercato di questo specifico settore è stato altalenante nel corso dell’anno; ottime performance, soprattutto all’estero, sono state registrate dal mascarpone.

«La volontà dell’azienda – ha detto il presidente Carra in assemblea - è stata quella di presentare un nuovo piano industriale, dopo 10 anni di sacrifici, imperniando i propri cardini su politiche di sviluppo, soprattutto in chiave di internazionalizzazione. Oggi più che mai l’export si conferma strategico ed è per questo che seguiamo con attenzione gli sviluppi dei trattati internazionali siglati dall’Unione europea e sollecitiamo la Commissione e il Parlamento comunitario a salvaguardare le tipicità delle produzioni europee e, in particolare, le indicazioni geografiche Made in Italy».

«Il nuovo piano, presentato e definito nei primi mesi del 2019, per i prossimi cinque anni prevede una crescita ponderata sui mercati Ue ed extra-Ue, in base anche all’attuale situazione di mercato – ha spiegato Carra -. Allo stesso tempo, il percorso industriale dispone un adeguamento degli impianti sul fronte dei formati e del miglioramento della shelf-life dei prodotti. Questo permetterà a Virgilio di rispondere alle nuove esigenze dei consumatori, sempre più attenti alla salubrità, alla sostenibilità ambientale e alla rintracciabilità dei prodotti che acquistano».

Gli investimenti più importanti verranno fatti dal Gruppo Virgilio in innovazioni tecnologiche adeguate agli obiettivi di vendita sui mercati mondiali più lontani ma anche per l’acquisto di macchinari e tecnologie che rispondano ad un mercato dove oggi opera prevalentemente il libero servizio, il food service e l’industria.

Inoltre, continua il progetto finanziato dall’Unione europea “Life Dop”, che vede il Consorzio Virgilio capofila. «Nel corso del 2019 si completerà l’iter del progetto di certificazione del benessere animale su tutta la filiera – ha precisato Carra -. In particolare, il Consorzio affiancherà le latterie socie nella valutazione e nella certificazione di ogni singolo allevatore, per arrivare ad una certificazione che parte dalla stalla fino alla commercializzazione del prodotto finito e confezionato dal Consorzio Latterie Virgilio. Tale esigenza nasce da una serie di richieste che provengono tanto dalle catene estere, quanto da quelle italiane, particolarmente sensibili agli argomenti di tracciabilità, sostenibilità e filiera certificata Made in Italy. Tutti elementi che caratterizzano il Gruppo Virgilio».

23 Luglio 2019
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