di Emanuele Scarci

La forbice prezzi volumi non si chiude più. A maggio l’Istat stima vendite al dettaglio in crescita a valore dello 0,4% (per gli ultimi aumenti dei prezzi) e in calo a volume dello 0,8% su base annuale.
In particolare, le vendite dei prodotti alimentari sono in crescita dell’1,4% a valore e in calo dello 0,8% a volume, mentre quelle dei non alimentari cedono su entrambi i fronti, rispettivamente -0,3% e -0,8%.
Rispetto a maggio 2024, nella ripartizione delle vendite nella grande distribuzione, svetta ancora il discount (+3,3% a valore), seguito da iper (+1,8%) e super (+0,8%). Tonfo del commercio elettronico, -1,4%

Fragilità e meteo

Per Federdistribuzione, i dati confermano per il mese di maggio “una situazione contraddistinta dalla fragilità dei consumi, nonostante la stabilizzazione dell’inflazione. In questo scenario, segnato ancora dall’attenzione delle famiglie al potere d’acquisto e da una domanda interna che fatica a ripartire, si aggiungono gli effetti dell’instabilità climatica”.

Perdura infatti “la siccità in alcune aree insulari e delle regioni meridionali che sta comportando effetti negativi sulle produzioni agroalimentari, mentre al nord l’andamento anomalo dell’estate sta impattando sulle vendite di alcuni comparti legati alla stagionalità”.